A Pratizzano nuove cittadinanze affettive per “L’Appennino nel Cuore”

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A Pratizzano nuove cittadinanze affettive per “L’Appennino nel Cuore”

Davvero una grande “Festa del Ritorno” quella di “L’Appennino nel cuore”, la manifestazione  realizzata per il quinto anno consecutivo dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e dall’Unione dei Comuni dell’Alto Appennino Reggiano nell’ambito del progetto “Parco nel Mondo”, nella splendida cornice del Rifugio di Pratizzano. Anche in questa edizione è stata protagonista   la “cittadinanza affettiva”, conferita a quelle persone originarie dell’Appennino che, trasferitesi altrove, hanno mantenuto un forte legame con il territorio o a coloro che provenienti da  altri luoghi hanno trovato nell’Appennino un nuovo luogo di vita. Questi cittadini vivono i borghi inseriti nel contesto sociale, sono attivi nel volontariato, si occupano della manutenzione del territorio, contribuiscono alla riuscita delle feste, passano le loro giornate con le genti dei luoghi come dei veri paesani.

Il maltempo non ha ostacolato lo svolgimento dell’iniziativa, anzi, proprio all’inizio della giornata il sole ha fatto capolino tra le nuvole, contribuendo a creare un clima emozionante cosi come i loro racconti, le parole e le storie dei nuovi cittadini indicati dagli amministratori dei comuni di Ramiseto, Collagna, Ligonchio e Busana.

Ad accompagnare la bella giornata è stato il recital “Tre Volte Appennino” di e con Marina Coli, Matteo Maria Cilloni e Francesco Boni, che come sottolinea il Presidente del Parco Nazionale Fausto Giovanelli “ è stato il titolo di una inedita bellissima performance musicale teatrale . Ma è anche ciò che hanno detto i nuovi “cittadini affettivi”. Persone a volte con origini nel territorio, a volte ad esso arrivati per le circostanze del lavoro e della vita e rimasti profondamente attaccati . Si conferma quello che emerge dalla nuova letteratura e sociologia della montagna. Dalla montagna non si fugge soltanto. Sempre più rappresenta un luogo e uno stile di vita moderno, green, umano, non solo sostenibile, ma attrattivo.”

 I nuovi cittadini hanno così ricevuto la cittadinanza affettiva dal Presidente del Parco Fausto Giovanelli e  dai  quattro sindaci, Daniela Pedrini per Busana, Paolo Bargiacchi per Collagna, Giorgio Pregheffi per Ligonchio e Domenico Dolci per Ramiseto.

Ecco i nomi dei cittadini: Busana: Margherita Bergomi, Gianluca Borghi e Amos Chiari. Collagna: Nerio Gemelli e Fabrizio Franzini. Ligonchio: Giovanni Franceschini, Raimonda Riccini e Angelo Vighi.  Ramiseto: Raul Corradini, Giorgio Siri, Ettore Zampella. Unione dei Comuni: Capitano Mario Amoroso.

Tutte queste persone hanno dato qualcosa ai luoghi d’Appennino, qualcuno ha messo a disposizione la propria professionalità collaborando a progetti con il comune di Ligonchio come la professoressa Riccini, qualcuno ha dimostrato il proprio attaccamento al territorio nei suoi anni di permanenza  come il Capitano Amoroso, altri sono diventati punti di riferimento come Giorgio Siri, che si è messo a disposizione per il bene della collettività dimostrandosi molto attivo nel mondo del volontariato, o Ettore Zampella che ha contribuito alla creazione del murales della sede della Pro Loco di Miscoso con le scuole locali, o Raul Corradini, molto attivo con l’Auser di Ramiseto.

Il dottor  Franzini  si è invece inserito nella realtà di Vallisnera come un vero paesano,  Angelo Vighi ha messo a disposizione la propria arte per l’Appennino immortalando persone e luoghi di Ligonchio e non solo, mentre  Gianluca Borghi e Margherita Bergomi hanno scoperto l’accoglienza dei borghi locali. Nerio Gemelli ha trovato ospitalità dopo il terremoto proprio nel territorio ricambiando con un impegno costante nella vita della frazione di Vallisnera,  mentre vi sono il dottor Chiari e il Prof. Franceschini che vivono l’Appennino con grande amore portandolo nel cuore con grande passione. Il legame con il territorio e con le persone d’Appennino è ciò che rende queste persone dei veri cittadini affettivi.

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