Diario di viaggio…Orizzonti Circolari in Garfagnana.

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Diario di viaggio…Orizzonti Circolari in Garfagnana.

Continua il viaggio dei giovani “Ambasciatori” del Parco Nazionale in terra d’Appennino. Proprio nei giorni scorsi, i venti ragazzi selezionati da tutto il mondo sono finalmente giunti, dopo le tappe nel parmense e nel reggiano, nell’area della Garfagnana. Il percorso formativo, ideato dal Parco Nazionale in collaborazione con le Regioni Toscana ed Emilia Romagna nell’ambito del Progetto “Parco nel Mondo” e gestito dalla Comunità Montana Garfagnana, li sta accompagnando a conoscere, sotto tutti i punti di vista, la terra da cui i propri antenati sono partiti in cerca di fortuna per diventarne “ambasciatori affettivi” nelle proprie patrie, diffondendone, nei modi più diversi, tradizioni, tipicità e produzioni di eccellenza. Ed ecco solo alcune delle esperienze vissute dai partecipanti nei giorni di permanenza nei tre Comuni facenti parte dell’area Parco – Giuncugnano, Villa Collemandina e San Romano in Garfagnana – alla scoperta delle proprie peculiarità naturalistiche, paesaggistiche, storico/culturali, sociali e produttive. Ponteccio – Gusto, Tradizione, Sapori: come veri e propri ospiti d’onore della manifestazione, hanno fatto il loro ingresso alla prima edizione di questa giornata nelle aie e nei vicoli dell’antico borgo del Comune di Giuncugnano dedicata al gusto, ai prodotti e alla tradizione del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. A tale proposito commenta Fabiola Venturelli Duch: ” Studio all’Università di Santiago del Cile presso la Facoltà di Amministrazione Gastronomica Internazionale e, in questo percorso, sono molto attenta ed interessata alla cucina e ai prodotti tipici dell’area Parco. Poter essere presente ad eventi del settore con quello che si è tenuto domenica scorsa a Ponteccio, mi ha dato l’opportunità di incontrare davvero prodotti, sapori e profumi nuovi, parlare con esperti della ristorazione per acquisire conoscenze e pratiche mai usate da poter sperimentare nel mio Paese per la promozione enogastronomica dell’Appennino Tosco-Emiliano. Orecchiella – Visita alla “porta naturale” del Parco dell’Appennino: Ecco il grande spettacolo della natura che ha fatto da scenario alle innumerevoli attività degli ambasciatori in Garfagnana. Durante la loro permanenza, infatti, i ragazzi sono stati invitati ad escursioni naturalistiche, incontri con il mondo politico-amministrativo, economico, sociale e culturale locale, a partire dalla Riserva Statale dell’Orecchiella. “Quella che più mi è piaciuta delle nostre sistemazioni logistiche è stato il rifugio Gaia presso l’Orecchiella – dice Brunella Piccolo di Mendoza, Argentina –“struttura del Corpo Forestale dello Stato immerso nella riserva naturale dove è inevitabile il contatto con la natura e la libertà. Fare questo corso mi consente di sperimentare l’ambiente circostante e le sue peculiarità. Per non parlare del Museo del Territorio dell’Appennino e del percorso fotografico che documenta il cambiamento della nostra montagna nel corso degli ultimi cinquant’anni. Lucca – Grande Accoglienza presso l’Associazione Lucchesi nel Mondo. Non poteva di certo mancare l’incontro con i rappresentanti dell’Associazione Lucchesi nel Mondo e della Regione Toscana riuniti per l’Assemblea annuale a Villa Bottini a Lucca. In tale occasione, a seguito della presentazione del libro di Lorenza Rossi “Mi par centanni che vi hò lasciato – L’emigrazione dalla Garfagnana”, venticinquesimo volume della collana editoriale della Banca dell’Identità e della Memoria della Comunità Montana Garfagnana, i giovani ambasciatori del 2010 si sono distinti per vivacità e iniziativa partecipando attivamente anche alla storica processione notturna di Santa Croce che li ha visti schierarsi al seguito degli stendardi dei propri Paesi di provenienza. “Sono molto felice di poter rappresentare per la prima volta il continente australiano in questo progetto” – Racconta Jeanette Clabassi da Melbourne, Australia – “Quello che penso di aver acquisito durante il corso è un ricco bagaglio di conoscenze e strumenti nuovi per elaborare il mio personale piano di promozione del Parco Nazionale presso la comunità di emigrati di Melbourne. Non solo. Credo di aver colto l’importanza che il progetto vuole attribuire al recupero delle radici e dei legami familiari persi nel corso del tempo e da alcuni di noi ritrovati facendo visita ai luoghi di nascita degli antenati. Nella mia città faccio parte di una grande associazione giovanile di Lucchesi nel Mondo e partecipare alla suggestiva processione di Santa Croce a Lucca insieme a tante altre persone con una storia simile alla mia mi ha fatto sentire sorprendentemente a casa”.

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